ER RICORDARE IL NOSTRO GIUSEPPE STOLFI, SCOMPARSO IERI A BARAGIANO

Sei andato via senza avvisare, tu che avevi l’antica cortesia di avvisare sempre. Dolcezza e fermezza è ciò che hai insegnato: a tutti noi. Sapere ascoltare e confrontarsi con il prossimo senza praticare la rinuncia. Ci hai infuso coraggio, donato parole semplici, allietato i nostri incontri e sciolto i momenti di tensione con ciò che coltivavi e producevi. Perché non scordassimo mai questa nostra martoriata terra e quella idea che è stata la Tua e la nostra idea.
Ci mancherai, Giuseppe Stolfi.

e.d.s
 
Coordinamento Nazionale No Triv
Car* Tutt*,
il Coordinamento Nazionale No Triv è lieto di annunciare la costituzione dell’Osservatorio Carta di Milano.

Integrazione e riconversione ecologica sono facce della stessa medaglia. 
Segue comunicato stampa.
Coordinamento Nazionale No Triv

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RAI UNO, TRASMISSIONE “PETROLIO” DI SABATO 7 OTTOBRE: ATTENTATO AL CARATTERE PLURALISTICO DELL’INFORMAZIONE

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

COMUNICATO STAMPA

RAI UNO, TRASMISSIONE “PETROLIO” DI SABATO 7 OTTOBRE: ATTENTATO AL CARATTERE PLURALISTICO DELL’INFORMAZIONE

IGNORATE EVIDENZE SCIENTIFICHE E NEGATO IL CONTRADDITTORIO

NECESSARIO INTERVENTO URGENTE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE VIGILANZA RAI Leggi tutto “RAI UNO, TRASMISSIONE “PETROLIO” DI SABATO 7 OTTOBRE: ATTENTATO AL CARATTERE PLURALISTICO DELL’INFORMAZIONE”

Nuove trivelle in mare in Puglia e Calabria. La questione trivelle è questione soprattutto politica

Puglia e Calabria: nuove trivelle in mare.

L’altro ieri il ministero dell’ambiente ha rilasciato con esito positivo altri tre decreti VIA in favore della Global Petroleum e della Global Med, che si aggiungono agli altri già rilasciati nel giro di un anno.

Di fronte a questa rinnovata aggressione, avallata dal Ministero dell’Ambiente, nessuno starà a guardare. Abbiamo già avviato contatti ad ogni livello una nuova azione di contrasto nelle aule di giustizia.

TUTTAVIA c’è una considerazione di fondo da fare ed è tutta POLITICA.

Dopo la Sentenza n° 198/2017 della Corte Costituzionale, il Coordinamento Nazionale No Triv ha esercitato ogni tipo di pressione sulle forze politiche affinché si ponesse mano alla reintroduzione del Piano delle Aree, anche nel rispetto della più aggiornata giurisprudenza della Suprema Corte che, anche per le attività “petrolifere” oltre le 12 miglia, ha stabilito che le Regioni debbano essere adeguatamente coinvolte nell’assunzione delle decisioni che contano.

Ebbene, ai proclami ed alle conferenze stampa (di cui una alla Camera dei Deputati) è seguito un periodo di stanca ed inerzia.

I vari professionisti della politica (=coloro se ne occupano a tempo pieno e sono retribuiti per farlo) hanno smesso di occuparsi del Piano delle Aree e queste sono le conseguenze.

Come detto, che al TAR ed al Consiglio di Stato alla fine si vinca o si perda, il nodo sarà e resterà sempre POLITICO.

Sostieni assieme a noi la campagna “Ero straniero-l’umanità che fa bene”

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

CONNESSIONE TRA POLITICHE ENERGETICHE E MIGRAZIONI

E SOSTEGNO ALLA CAMPAGNA “ERO STRANIERO-L’UMANITA’ CHE FA BENE”

Carissim* Tutt*,

dopo i tragici eventi di questa estate, centinaia di morti e dispersi nel Canale di Sicilia, che hanno portato a 30.000 il bilancio dei migranti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Italia, ci siamo lungamente interrogati sulla necessità di dimostrare e motivare la stretta interconnessione tra i temi cari a noi tutti (democrazia energetica, conversione ecologica del sistema produttivo, rispetto del diritto di autodeterminazione dei territori e delle comunità, ecc.) e l’inviolabilità dei diritti della persona, tra cui il diritto di ogni individuo di poter circolare e vivere ovunque desideri.

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Nuovo intervento a gamba tesa del Governo contro le Regioni ed i territori

NOTA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

TRIVELLE IN MARE E SU TERRAFERMA: NUOVO INTERVENTO A GAMBA TESA DEL GOVERNO CONTRO LE REGIONI ED I TERRITORI

ANCORA FUORI LE REGIONI DALLE DECISIONI CHE CONTANO SU PERMESSI DI RICERCA E DI ESTRAZIONE DI GAS E PETROLIO

IGNORATE LE RECENTISSIME SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

Con decreto del 9 agosto il Governo ha approvato un nuovo Disciplinare-tipo per il rilascio e l’esercizio dei titoli minerari per la ricerca e l’estrazione di gas e petrolio senza coinvolgere le Regioni.
Eppure nella sua sentenza 198/2017, la Corte Costituzionale aveva affermato che spetta allo Stato e, per esso al Ministro dello sviluppo economico, adottare le norme che concernono il rilascio dei titoli per ricerca ed estrazione di gas e petrolio, ma che questo deve avvenire sulla base di un adeguato coinvolgimento delle Regioni.

Il solo caso in cui il Governo ha inteso tener conto della giurisprudenza della Corte è quello delle modalità di conferimento del titolo concessorio unico verso cui le stesse compagnie petrolifere non nutrono alcun interesse.

“Pur sapendo di non poterlo fare, il Mise ha agito senza tener conto dell’esistenza delle Regioni -dichiara Enrico Gagliano, cofondatore del Coordinamento Nazionale No Triv-. Si tratta di un atto gravissimo: il Governo evidentemente non ha metabolizzato il risultato del Referendum costituzionale e continua a non volersi sedere al tavolo con le Regioni quando si tratta di decidere di energia. Dalle Regioni ci aspettiamo ovviamente una risposta ferma e risoluta”.

“In materia ormai il Governo fa quello che vuole” – afferma il Prof. Enzo Di Salvatore, costituzionalista e redattore dei sei quesiti referendari No Triv-. “Questo modo di fare, del tutto incurante dell’esito del referendum del 4 dicembre 2016, delle norme inserite nella Legge di Stabilità 2016 a seguito della campagna referendaria No Triv, e delle decisioni della Corte, si traduce in uno schiaffo al principio di legalità costituzionale e alla leale collaborazione che dovrebbe informare i rapporti tra enti territoriali. Nei prossimi giorni analizzeremo punto per punto il nuovo decreto; resta il fatto che agire in questo modo è da irresponsabili, giacché apre ad un nuovo braccio di ferro tra lo Stato e le Regioni”.

Per il Coordinamento Nazionale No Triv la strada è già tracciata: quello che si chiede è che le Regioni ricorrano al Tar Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto e promuovano un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale.

Roma, 26 agosto 2017