TAP, PENALI SI’ PENALI NO. FUORI LE CARTE. DEI DANNI PER LUCRO CESSANTE SI SAPEVA DA SEMPRE

27 ottobre – ore 16:57 – Di Maio: “Nelle carte 20 mld penali. Lette carte ora che sono ministro, M5S non le hanno mai viste”.

27 ottobre – ore 18:42 – Calenda: “Non esistono penali. Ex ministro, sta prendendo in giro i suoi elettori. Si dimetta”.

Il risarcimento danni era da mettere comunque in conto. Nel Trattato, inoltre, il Consorzio Tap è definito “Investitore” e, quindi, i suoi interessi sono oggetto di tutela così come stabilito nel Trattato sulla Carta dell’Energia (Energy Charter Treaty), siglato nel 1994 e ratificato dall’Italia nel 1997:

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