PARTITO IL PROCESSO ENI PETROLGATE 2, IL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON SI E’ COSTITUITO PARTE CIVILE

NOTA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV

PARTITO IL PROCESSO ENI PETROLGATE 2, IL MINISTERO DELL’AMBIENTE NON SI E’ COSTITUITO PARTE CIVILE

Lo scorso 28 Ottobre, si è celebrata presso il Tribunale di Potenza la prima udienza del processo con rito immediato avverso l’imputato Enrico Trovato, ex dirigente responsabile del DIME ( Distretto Meridionale ENI) dal 23/09/2014 al 31/1/2017 e gestore del COVA di Viggiano, su disposizione del PM, perché agendo in concorso con i precedenti dirigenti (Gheller e Palma, nei cui confronti si procederà separatamente) concorreva con la propria condotta a cagionare il disastro ambientale (sversamento di oltre 400 tonnellate di greggio), accertato ufficialmente soltanto il primo Febbraio 2017.

Il presidente della Corte, Baglioni, ha proceduto a fare appello a consegnare le richieste di costituzione di parte civile al Cancelliere.

Nella folta delegazione di legali che in fila consegnavano le richieste di costituzione di parte civile (sembra che si siano costituiti oltre 100 soggetti), NON C’ERA quello del MINISTERO DELL’AMBIENTE

La difesa non si lasciava sfuggire l’occasione per rimarcare la MANCATA COSTITUZIONE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE, quasi a voler significare l’inconsistenza del processo.

All’osservazione sollevata dalla difesa di mancata costituzione da parte del MinAmbiente, il Presidente ha disposto di produrre notifica al Ministero.

La prossima udienza è stata fissata alle ore 10 del 4 Dicembre 2019.

Cosa deciderà il Ministro Costa nel frattempo? Se ne starà bellamente a guardare dalla finestra o manterrà fede agli impegni assunti in Parlamento in occasione della risposta all’interrogazione presentata da Rossella Muroni?

NOTA TECNICA: a legittimazione a costituirsi parte civile nei processi per reati ambientali aventi ad oggetto fatti compiuti successivamente al 29 aprile 2006 a seguito della abrogazione dell’art. 18, comma terzo, della l. n. 349 del 1986 derivante dall’entrata in vigore dell’art. 318, comma secondo, lett. a), del d.lgs. n. 152 del 2006, spetta, in via esclusiva, allo Stato per il risarcimento del danno ambientale di natura pubblica, inteso come lesione dell’interesse pubblico alla integrità e salubrità dell’ambiente

Roma, 2 novembre 2019

Coordinamento Nazionale No Triv