Iniziative No Triv

Memoria storica, di alcune tra le numerose iniziative No Triv italiane, dal 2012 ad oggi…. 


17 aprile 2016

IL REFERENDUM NO TRIV DEL 17 APRILE 2016

Il 6 luglio 2015, il Coordinamento nazionale No Triv e l’Associazione A Sud Ecologia e Cooperazione ONLUS, hanno sottoposto alle regioni una proposta di referendum popolare sulle trivellazioni in mare e terraferma, da indire senza ricorrere alla raccolta di firme ma avvalendosi del potere d’iniziativa che la Costituzione attribuisce alle regioni medesime.

cambiaL’istanza, sottoscritta da 130 organizzazioni e da centinaia di personalità pubbliche, è stata ufficialmente inoltrata alle assemblee regionali il 3 settembre. L’11 settembre 2015 la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali ha approvato all’unanimità la predisposizione di proposta referendaria.

Entro il termine del 30 settembre 2015, come prescritto dalla legge, la richiesta d’indizione del referendum è stata formalmente approvata – con distinte delibere conformi – da 10 Consigli regionali.

Il referendum No Triv si è celebrato il 17 aprile 2016 su un solo quesito di sei originari, riguardante l’abrogazione della norma che consentiva di prorogare le concessioni in mare, entro le 12 miglia nautiche dalla costa, sino all’esaurimento dei rispettivi giacimenti. I restanti quesiti presentati sono stati, invece, parzialmente assorbiti con le modifiche normative ottenute in virtù della pressione referendaria, nella Legge di Stabilità 2016.

A favore della abrogazione si è espresso l’86 per cento circa degli oltre 15 milioni ed ottocentomila elettori alle urne ma, il mancato raggiungimento del quorum, ha tenuto in vita  nell’ordinamento italiano, la norma oggetto di referendum.


11 agosto 2015 – Roseto degli Abruzzi (TE)

OLTRE 5.000 PERSONE AL “NO TRIV – CONCERTO PER L’ADRIATICO” 

A Roseto degli Abruzzi, oltre 5.000 persone hanno partecipato all’evento “No Triv – Concerto per l’Adriatico”, in una serata magistralmente condotta da ‪Marco Santarelli‬ e Pina Manente, che ha visto sul palco l’esibizione live di musicisti abruzzesi e la performance conclusiva di Eugenio Finardi,  in concerto per l’Adriatico.

finardi2Di grande intensità i momenti di confronto tra i Sindaci della costa teramana ed il Presidente della Provincia di Teramo e la successiva tavola rotonda tra i rappresentanti del Coordinamento nazionale No Triv, giunti da tutta Italia.

Il ricorso al Tar Lazio, depositato il 7 agosto 2015, contro il progetto petrolifero Spectrum Geo, che interessa 30.000 kmq di Mare Adriatico (nonché cinque regioni: Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia),  e l’abrogazione, mediante referendum, di parte delle disposizioni contenute nel Decreto Sviluppo 2012, che tengono oggi ancora “in vita” 50 procedimenti relativi a progetti petroliferi entro le 12 miglia marine, sono stati al centro dei dibattiti, degli incontri e dei numerosi eventi di giornata.


 

24 maggio 2015 – Pescara

A PESCARA, ASSEMBLEA NAZIONALE “BLOCCA LO SBLOCCA ITALIA”

Il giorno 24 maggio, presso la sala del Consiglio del Comune di Pescara, si è tenuta l’Assemblea nazionale «Blocca lo Sblocca Italia», promossa dal Coordinamento Nazionale No Triv, dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, da Nuovo Senso Civico, da Pescara Punto Zero e da Zona 22. All’Assemblea hanno partecipato esponenti di movimenti, associazioni, comitati, sindacati, partiti politici, Enti locali provenienti da tutta Italia.

24MAGGIOLa questione referendaria – sulla revisione costituzionale in atto, che riguarderà anche il Titolo V della Costituzione, dedicata al riparto delle competenze legislative e amministrative tra Stato, Regioni e Enti locali,e lo “Sblocca Italia” ed i provvedimenti ad esso collegati – l’organizzazione di future iniziative nazionali, l’stituzione di una comune piattaforma di comunicazione, sensibilizzazione, coordinamento, al fine di spiegare le ragioni del “no” allo Sblocca Italia – mostrando le alternative esistenti alla petrolizzazione – col coinvolgimento delle realtà produttive locali e nazionali dei settori della pesca, dell’agricoltura, del turismo, direttamente interessate dalle conseguenze della Legge “Sblocca Italia, l’organizzazione di una “Conferenza dei Paesi del Mediterraneo sulla politica energetica dell’Unione europea” intesa quale primo passo verso la costituzione di una rete europea, una campagna autunnale nazionale in vista dell’appuntamento di dicembre 2015 della COP21 di Parigi (sui cambiamenti climatici), sono solo alcuni tra i tanti temi afforntati durante l’appuntamento di Pescara.


 

23 maggio 2015 – Lanciano (CH)

CORTEO IMMENSO A LANCIANO IN DIFESA DELL’ADRIATICO: IN 60 MILA CONTRO “OMBRINA MARE” E GLI ALTRI PROGETTI PETROLIFERI

Il 23 maggio 2015 a Lanciano, in Abruzzo, manifestano in 60.000 contro il progetto petrolifero Ombrina Mare della multinazionale Rockhopper Exploration.

23maggioCorteo immenso a Lanciano, in 60.000 contro le trivelle per salvare l’Adriatico. Il Governo blocchi Ombrina e gli altri progetti petroliferi.Un corteo incredibile e commovente, un atto di popolo contro la deriva petrolifera e per salvare l’Adriatico.

Una manifestazione ancora più imponente di quella di Pescara che due anni prima portò in piazza 40.000 persone. Una scommessa vinta dagli organizzatori che hanno scelto Lanciano, un centro molto più piccolo, come sede della manifestazione.

Sessantamila persone e 482 adesioni di comitati, associazioni ed enti, molte provenienti anche da altre regioni, per una manifestazione di carattere nazionale. Comitati da tutta Italia che stanno lavorando insieme per fermare le politiche del Governo Renzi.


 

29 aprile-3 maggio 2015 – Appennino meridionale (Campania-Basilicata)

TERRE DI PASSAGGIO – “NO TRIV BIKE TOUR”: STAFFETTA IN BICI DALLA CAMPANIA ALLA VAL D’AGRI.

Un viaggio che inizia il 29 aprile da Santacroce con arrivo a Benevento. Il 30 aprile, tappa a Gesualdo, in Irpinia. Il primo maggio sosta a Muro Lucano, nel Marmo Melandro e il 2 maggio tappa ad Atena Lucana. Infine il 3 maggio, dopo il passaggio al Centro oli di Viggiano, si chiude a Villa d’Agri con il resoconto dell’iniziativa, l’esperienza della Val d’Agri e l’invito ai territori ad auto-organizzarsi per lanciare uno, cento, mille no triv bike tour e proporre insieme soluzioni per la sovranità energetica ed alimentare.

bikeIn ogni tappa d’arrivo è previsto un momento di incontro, di comunicazione e testimonianza, a cura dei comitati e delle associazioni che aderiscono, per informare sulle criticità ambientali e proporre un utilizzo sostenibile delle risorse naturali dell’Appennino meridionale.

L’iniziativa è stata lanciata tramite la libera piattaforma di aggregazione Forum Ambientale dell’Appennino www.forumambientale.org.

Tra le associazioni e i comitatiche aderenti: No Triv Sannio, Lerka Minerka, Codisam S.Arcangelo a Trimonte, Fiab Sannio Irpinia, No trivellazioni petrolifere, Coordinamento no triv irpinia, No petrolio Alta Irpinia, L’Albero Vagabondo, Il Ciclonauta, Astrea Gesualdo, Anpas Gesualdo, Pro Loco Gesualdo, Sinergie, Cai e Circolo Legambiente Bisaccia, Scuola di Tarantella montemaranese, Lioni bike, Comitato no petrolio Vallo di Diano, Muro Lucano Alta Basilicata, Un Muro contro il petrolio, No triv Bella, No triv Baragiano, No petrolio Picerno, No triv Vulture, SanFele No Triv, Brindisi di Montagna No Triv, Laboratorio per Viggiano, Onda Rosa, Libera, Wwf Viggiano e No Triv Basilicata.


 

4 dicembre 2014 – Potenza

IN 10.000 MANIFESTANO A POTENZA  CONTRO LO “SBLOCCA ITALIA” E LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE, DEMOCRATICA, ECONOMICA E SOCIALE

Il 4 Dicembre 2014, in occasione della discussione in Consiglio Regionale sul cosiddetto decreto “Sblocca Italia ” 10.000 cittadini manifestano sotto la sede della Regione Basilicata a Potenza, con l’obiettivo di fermare la devastazione ambientale, democratica, economica e sociale in atto, che rischia di compromettere per sempre il futuro di un’intera Regione, per una Basilicata che abbia un futuro fondato su un’economia che salvaguardi la vita, la natura, il territorio; una Regione posta al centro del Mediterraneo che sia esempio di accoglienza, di solidarietà, di fratellanza tra i popoli; elementi che da sempre la caratterizzano e che sono alla base della sua ricchezza culturale.

potenza2L’opposizione allo “Sblocca Italia” ha registrato un crescendo di iniziative in Basilicata ed in tutta Italia, dal Nord alle Isole. No Triv, facendo rete con i movimenti per i beni comuni, ha saputo dare impulso ad un capillare processo di coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni locali, al fine di sensibilizzare, anche attraverso l’invio di deliberazioni ai rispettivi presidenti di giunta regionale, settori sempre più larghi della società civile e del lavoro.

ASPO Italia e numerosi studiosi di rango internazionale della materia energetica confermano ogni giorno, da anni, il superamento sostanziale della convenienza economica ad estrarre gas ed idrocarburi, in un contesto di riduzione esponenziale del rapporto tra domanda ed offerta del fabbisogno energetico mondiale. Che la Basilicata, pur al netto di un raddoppio estrattivo auspicato da Confindustria/Governo/Multinazionali, possa davvero contribuire in maniera significativa al risparmio della bolletta energetica, al gettito fiscale, alla crescita dell’occupazione, è di per sé una bufala contabile, inventata ad arte per puri e cinici motivi di propaganda.

Per riprenderci la capacità di governare dal basso il nostro presente ed il futuro nostro e dei nostri figli, il futuro della regione e l’idea stessa di democrazia che, nata dalla resistenza partigiana, si è incarnata, in Lucania, nelle grandi lotte contadine per la terra che hanno segnato il riscatto di un popolo.
Il diritto alla salute, al lavoro dignitoso, al cibo, all’acqua pubblica, al reddito, oggi, esigono di essere difesi.


15-16 ottobre 2014 – Roma

A ROMA, MIGLIAIA DI ATTIVISTI ITALIANI E SINGOLI CITTADINI AL PRESIDIO CIVICO CONTRO LO SBLOCCA ITALIA

Il 15 e 16 ottobre 2014, ad un mese circa dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto “Sblocca Italia”, migliaia di attivisti e liberi cittadini in presidio a Montecitorio.

romaUn attacco all’ambiente senza precedenti e definitivo: è il cosiddetto Decreto “Sblocca Italia” varato dal Governo Renzi il 13 settembre scorso. Un provvedimento che condanna il Belpaese all’arretratezza di un’economia basata sul consumo intensivo di risorse non rinnovabili e concentrata in poche mani. È un vero e proprio assalto finale delle trivelle.

Mentre il mondo intero sta cercando di affrancarsi da produzioni inquinanti, il Governo Renzi per i prossimi decenni avvia la nostra terra su un binario morto dell’economia. Eppure l’industria petrolifera non ha portato alcun vantaggio ai cittadini ma ha costituito solo un aggravamento delle condizioni sociali ed ambientali rispetto ad altre iniziative legate ad un’economia diffusa e meno invasiva.

Lo Sblolcca Italia anticipa nei fatti le peggiori previsioni della modifica della Costituzione accentrando il potere in poche mani ed escludendo le comunità locali da qualsiasi forma di partecipazione alla gestione del loro territorio.


 

12- 13 luglio 2014 – Crotone

DIFESA DEI BENI COMUNI E REVISIONE DELLA COSTITUZIONE. A CROTONE DUE GIORNI NO TRIV

La discutibile politica energetica seguita dal Governo Renzi, incline ad un rilancio delle fonti convenzionali ed alla riproposizione di un modello dello di sviluppo economico che, di fatto, favorisce quasi esclusivamente gli interessi delle Multinazionali del petrolio, è al centro dell’appuntamento estivo organizzato dal Coordinamento Nazionale No Triv per il 12 ed il 13 luglio 2014 a Crotone.

crotoneMolti i temi all’ordine del giorno: gli esiti della Commissione internazionale Ichese sulle relazioni tra attività sismica ed attività di estrazione degli idrocarburi; la riforma del Titolo V della Costituzione; la futura legge sulla disciplina degli idrocarburi liquidi e gassosi; la mega frana marina scoperta di recente nei pressi di Crotone.

In Assemblea plenaria, dibattito con i rappresentanti presenti di altri movimenti che si battono per la difesa dei Beni Comuni, presso i Giardini di Pitagora, sul tema cruciale “Difesa dei Beni Comuni e revisione della Costituzione”; la proposta di revisione del Titolo V della Costituzione avanzata dal Governo in carica finirà inesorabilmente per incidere negativamente sugli assetti democratici del nostro Paese.


 

15 luglio 2013 – Giulianova (TE)

 IN ABRUZZO LA SECONDA ASSEMBLEA NAZIONALE DEL COORDINAMENTO NO TRIV

Ad un anno dalla fondazione a Pisticci Scalo (Matera) si riunisce a Giulianova, in Abruzzo, la seconda assemblea nazionale del Coordinamento No Triv.

GIULIANOVATra i temi affrontati: la situazione nazionale, delle lotte che le reti, i movimenti, le associazioni che fanno capo al Coordinamento Nazionale No Triv affrontano ogni giorno all’interno delle reciproche comunità nonchè un bilancio ragionato circa le evoluzioni territoriali e regionali.

La discussione partirà dalle esperienze connesse agli sviluppi applicativi dell’art. 16 per le liberalizzazioni, degli art. 35 e 38 della l. 134/2012, e della Strategia energetica nazionale (SEN).

L’analisi e la valutazione politica che se ne trarrà sarà conseguente al dibattito sullo sviluppo e centralità del Coordinamento nazionale No Triv, sulle problematiche energetiche in relazione alle dinamiche della crisi in atto e della valutazione del rapporto tra quadro politico/normativo UE e nazionale in materia estrattiva, energetica, ambientale. Considerazioni ed approfondimenti verteranno sulla necessità di adottare una linea politica, culturale, comunicativa comune sul piano della critica all’esistente modello di gestione e la conseguente proposta per la transizione ad un nuovo assetto fondato sulle energie rinnovabili.


13 aprile 2013 – Pescara

FRONTE NO OIL A PESCARA: 40.000 CITTADINI IN CORTEO CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE FOSSILI IN ADRIATICO

No trivelle in Abruzzo nè in terra nè in mare. Dietro lo striscione che il 13 aprile 2013 ha aperto a Pescara il corteo contro Ombrina e la petrolizzazione c’erano 40.000 abruzzesi.

pescaraDuecentottantuno le adesioni di associazioni, 42 sindaci con il tricolore e i gonfaloni dei Comuni, e poi i presidenti delle due Province di Pescara e Chieti, tre diocesi, i pescatori, le piccole imprese, i partiti, i sindacati e davanti a tutti scout e piccoli studenti: tutti i volti dell’Abruzzo hanno risposto all’appello della mobilitazione per dire no allo sfruttamento petrolifero della regione, no all’istanza per la piattaforma Ombrina Mare 2 davanti alla Costa dei Trabocchi.

Il corteo dalla Madonnina è approdato alla Nave di Cascella passando per corso Vittorio Emanuele e corso Umberto. Poi, sulla spiaggia, è stato recitato un documento condiviso dai partecipanti. Siamo per un Abruzzo sostenibile, turismo, produzioni alimentari, efficienza energetica, produzioni a basso impatto. E’ il momento di impegnarsi insieme per tutelare natura e paesaggio, chiediamo il veto a insediamenti petroliferi entro le 12 miglia e lo stop al petrolio in Adriatico.


14-15 luglio 2012 – Pisticci (MT)

NASCE IL COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV: A PISTICCI SCALO CONTRO LE TRIVELLE E PER UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Nasce a Pisticci scalo, nell’ex villaggio ENI realizzato negli anni 60 da Enrico Mattei, luogo simbolo del fallimento delle politiche industriali e dei poli petrolchimici non solo in Basilicata, il coordinamento nazionale No Triv. pisticci

Il 14 e 15 Luglio 2012  si incontrano i movimenti, i comitati, le associazioni e tutti coloro che in Italia sono mobilitati per ribadire la necessità di un nuovo protagonismo delle comunità che chiedono un modello di sviluppo pulito e durevole in Italia.

Due gli obiettivi principali della 2 giorni: organizzare una risposta nazionale che si nutra delle tante iniziative territoriali di base e le rafforzi nella capacità di esprimere proposta comune e pratiche omogenee e dare vita ad una campagna contro l’articolo 16 del decreto Cresci Italia del Governo Monti che espropria le comunità del diritto di esercitare controllo democratico sulle scelte fondamentali e liberalizza le estrazioni petrolifere.

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