IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI RESE ALLA STAMPA DALL’ON. MIRELLA LIUZZI

Alcuni organi di stampa hanno pubblicato quanto dichiarato dall’On. Mirella Liuzzi in merito ad una recente delibera del CIPE che non ha approvato la richiesta di proroga della dichiarazione di pubblica utilità presentata da TOTAL E&P Italia S.p.A. relativamente alle opere per lo sviluppo del giacimento di idrocarburi in Basilicata nei Comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione.

 
Anche se l’iter per il perfezionamento e l’efficacia della deliberazione richiede ancora molto tempo (anche la verifica sugli impatti di finanza pubblica del Ministero dell’economia e delle finanze ed il controllo preventivo di legittimità della Corte dei Conti), si tratta di una buona notizia.
 
In un passaggio la parlamentare lucana ha affermato, con una certa superficialità ed approssimazione, che “Il provvedimento è in linea con la decisione già presa a dicembre scorso dal governo di non ritenere il petrolio di interesse strategico nazionale e va in contrasto con quanto deciso dal contestato “Sblocca Italia” di Renzi della passata legislatura, che ha invece considerato di pubblica utilità, urgenti e indifferibili, tutti gli interventi per ricerca di petrolio e metano e per la rigassificazione e lo stoccaggio e il trasporto del gas”.
 
Ebbene:
 
1) Per quanto concerne le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi, la dichiarazione di strategicità, indifferibilità e urgenza di quelle attività è stata già cancellata dalla Legge di Stabilità 2016, a seguito della campagna referendaria No Triv; quindi, non esiste più da inizio 2016;
 
2) Quanto invece al trasporto ed allo stoccaggio del gas, in sede di conversione in legge del Decreto Semplificazioni (gennaio-febbraio 2019), furono l’attuale Governo e le forze che lo sostengono a rifiutarsi di accogliere la proposta del Coordinamento Nazionale No Triv di abolire
i caratteri di caratteri di strategicità, urgenza ed indifferibilità di gasdotti, oleodotti, stoccaggi naturali e non, dimostrando in questo perfetta sintonia con le scelte del Governo Renzi ed i desiderata del partito trasversale del fossile.
 
La Concessione Val d’Agri Eni/Shell
 
Sul punto, le dichiarazioni della Portavoce M5S sono imbarazzanti: “Alla luce delle ultime vicende giudiziarie per l’inquinamento di 26 mila mq di reticolo idrografico intorno al Cova di Viggiano, dei nuovi arresti di dirigenti Eni, degli arresti di altri componenti del Comitato tecnico regionale cercheremo ora di insistere per istituire una nuova Commissione di inchiesta su ciò che accade intorno alla Concessione Val d’Agri Eni/Shell, come già richiesto di recente dai miei colleghi lucani di Camera e Senato”.
Cercheremo, vedremo, faremo … tutto rigorosamente declinato al futuro.
Di certo c’è che il Governo non ha inteso abrogare la norma del 2012 voluta dal Governo Monti che prevede la proroga automatica delle concessioni petrolifere e che meglio farebbe lOn. Liuzzi a chiedere al Ministro Di Maio di rigettare l’istanza di proroga decennale della concessione Val D’Agri in scadenza al 26 ottobre prossimo.
 
Tutto questo per la precisione.