La nostra risposta alla rivista dei petrolieri

LA NOSTRA RISPOSTA ALLA RIVISTA DEI PETROLIERI CHE COLLEGA, IN MODO ARDITO E STRUMENTALE, IL COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV A CIO’ CHE SI MUOVE “A SINISTRA DEL PD”

“La Staffetta Quotidiana” (già Rivista Italiana del Petrolio) del 19 giugno scorso ha voluto dedicarci un ampio spazio. Non è la prima volta: era già accaduto in più occasioni prima e dopo il Referendum No Triv del 17 aprile.

La Staffetta (10.000 lettori abbonati) torna a scrivere del Coordinamento Nazionale No Triv ponendolo in connessione, attraverso un ragionamento non privo di fantasia e di voli pindarici, con il nascente soggetto politico nascente “a sinistra del Pd”.

Erano d’obbligo, da parte nostra, alcune precisazioni che abbiamo affidato ad una nota inviata, con preghiera di pubblicazione, al Direttore Responsabile, Dott. Gabriele Masini, e che riportiamo qui integralmente.

Gentile Dott. Masini,

con riferimento all’articolo dal titolo “Il rilancio dei No Triv – A sinistra del Pd“, pubblicato nell’edizione del 19 giugno scorso de La Staffetta Quotidiana, la presente per puntualizzare che il vero rilancio dei No Triv ha avuto luogo il 17 aprile dello scorso anno quando, in occasione del Referendum No Triv, 15.800.000 italiani si sono recati alle urne e 13.500.000 di essi si sono dichiarati contrari alle ulteriori e/o nuove attività “petrolifere” nel mare territoriale.

Ciò che nell’articolo viene definito “rilancio” ha avuto il suo naturale prosieguo con la partecipazione del Coordinamento Nazionale No Triv alla campagna del Referendum sulla revisione della Costituzione: dapprima con la cofondazione del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e, in seguito, con la partecipazione alla rete “Territori per il No”.

Il cosiddetto “rilancio” si è concretizzato nel corso del 2017 con un’incisiva azione di stimolo e sensibilizzazione condotta nei confronti di forze politiche e Regioni per la reintroduzione del Piano delle Aree e l’abrogazione di alcune disposizioni del Disciplinare tipo. Tra i risultati ottenuti vorremmo ricordare la cancellazione della esenzione IMU, ICI e TASI per le piattaforme in mare, che, diversamente, avrebbe avuto pesanti ricadute sui contenziosi non definiti, e la presentazione di alcuni ricorsi al Tar Lazio contro il Disciplinare tipo. Di quello della Regione Veneto, ad esempio, avete dato Voi stessi notizia nell’edizione del 20 giugno.

Infine, nella vittoria di tre Comuni abruzzesi in Consiglio di Stato contro il Governo ed il Mise che avevano tentato in extremis di scongiurare l’annullamento del titolo di ricerca “Colle dei Nidi” decretata da una sentenza del Tar Lazio.

Inutile inoltre ricordare che il Coordinamento No Triv è radicato anche in Basilicata, dove la lotta è popolare (quindi difficilmente racchiudibile in schematismi politicamente forzati) per tutelare salute, ambiente, agricoltura, soprattutto qualità dell’acqua di fiumi, falde di ricarica, invasi come il Pertusillo, che da solo approvvigiona circa 4 milioni di lucani, pugliesi, calabresi, a valle del famigerato Cova di Viggiano e di pozzi di reiniezione come Costa Molina 2.

Sarebbe pertanto utile e corretto, da parte vostra, evitare facili riduzionismi di carattere politicista, che oltre ad essere del tutto fuorvianti, distorcono all’origine la possibilità di comprendere la ricchezza e la complessità dei fenomeni sociali.

L’Appello del settembre 2015, rivolto alle Regioni perché richiedessero l’indizione del Referendum No Triv, è stato sottoscritto da oltre 70 personalità della cultura e delle scienze, e da ben 130 diverse associazioni e comitati. Circoscrivere tale sottoscrizione ai pur ottimi Anna Falcone, Tomaso Montanari e Paolo Maddalena è assai limitante e può apparire del tutto strumentale. Il Coordinamento Nazione No Triv è, infatti, interessato ad ogni tipo di iniziativa che metta al centro i temi della transizione e della democrazia energetica, ma non sta partecipando alla costruzione di alcun nuovo soggetto politico.

La questione della rappresentanza politica, tuttavia, non rientra oggi tra le priorità del Coordinamento, data la sua natura plurale e legata alle molteplici vertenze territoriali.

Ringraziando per l’attenzione riservataci e con preghiera di pubblicazione, Le inviamo i nostri più cordiali saluti

Roma, 22 giugno 2017

Coordinamento Nazionale No Triv

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L’ARTICOLO DI “STAFFETTA QUOTIDIANA” DEL  19 GIUGNO