L’accusa per disastro ambientale colpisce l’immaginario pubblico

COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV
COMUNICATO STAMPA
L’accusa per disastro ambientale colpisce l’immaginario pubblico.
L’udienza del prossimo 28 Ottobre presso il tribunale di Potenza riguarderà soltanto l’accertamento della posizione di Enrico Trovato, in quanto dirigente responsabile del Cova di Viggiano tra Settembre 2014 e Gennaio 2017, vale a dire nel lasso di tempo in cui la tipologia di reato di disastro ambientale sarà attiva dal Maggio 2015.
Qualora non dovesse essere richiesta l’archiviazione, verrà dichiarata la chiusura delle indagini e richiesta di rinvio a giudizio.

C’è da dire che la posizione del Gip, proprio per motivi precauzionali procedurali, si è mostrata molto cauta, al fine di evitare che i predecessori di Trovato (Gheller e Palma) potessero far crollare il corposo fascicolo delle indagini in punta di codice penale.
Ricordiamo infatti che l’ipotesi del nuovo processo nasce da una costola del c.d. “Petrolgate 1”, dopo che è stato deciso di acquisire formalmente agli atti il dossier Griffa, giovane ingegnere  responsabile del Cova, che dopo aver denunziato l’eccesso dell’uso delle ammine e il continuo sversamento dei serbatoi, pur di evitare l’interruzione del flusso del greggio pretrattato verso la raffineria di Taranto, è stato fatto oggetto di mobbing, emarginato e sostanzialmente minacciato di allontanamento.
Solo ad inizio processo (Ottobre 2017) si saprà della sua morte per impiccagione presso la casa di origine nel cuneese.
In realtà dovrà essere accertata la posizione di altri 8 indagati ed Eni, in una vicenda dal sapore del delta del Niger.
Solo dopo diversi anni forse si riuscirà a sapere la reale entità del disastro avvenuto su un’area di oltre 26mila metri quadri, a ridosso della diga del Pertusillo, che fornisce acqua potabile e per irrigazione ad più di 3 milioni di persone di 3 regioni.
Tutto ciò mentre la maggioranza di governo del Consiglio Regionale di Basilicata, stregata dal ruolo delle royalties in un improbabile percorso di autonomia differenziata, fa mancare il numero legale proprio sul rinnovo della concessione Val d’Agri, in scadenza naturale” il prossimo 26 Ottobre.
Potenza, 9 ottobre 2019
Francesco Masi, Portavoce del Coordinamento Nazionale No Triv