L’UNICO FUTURO POSSIBILE E’ SMANTELLARLE ASSIEME ALLE CONDOTTE E RIPRISTINARE LO STATO ANTE INSTALLAZIONE

Ieri a Ravenna, interessante seminario sul futuro delle piattaforme off shore. Tra le varie proposte emerse, anche quella di non smantellare le piattaforme per trasformarle in strutture per mini-rigassificatori.

Vedi video: http://www.ravennawebtv.it/w/futuro-delle-piattaforme-off-shore/

Non siamo affatto sorpresi: la proroga automatica delle concessioni di coltivazione in mare entro le 12 miglia marina, connessa al raggiungimento della fine del ciclo di vita dei giacimenti, aveva proprio questo obiettivo: evitare smantellamento e de-commissioning per alleggerire i conti delle compagnie Oil&Gas e per consentire la “riconversione” delle piattaforme ormai obsolete.

Simpatica appendice “folkloristica”: aperitivo finale alla “Tenuta del Paguro”. Vista la triste fine del Paguro, non sarà di cattivo auspicio?

Coordinamento Nazionale No Triv