Nuove trivelle in mare in Puglia e Calabria. La questione trivelle è questione soprattutto politica

Puglia e Calabria: nuove trivelle in mare.

L’altro ieri il ministero dell’ambiente ha rilasciato con esito positivo altri tre decreti VIA in favore della Global Petroleum e della Global Med, che si aggiungono agli altri già rilasciati nel giro di un anno.

Di fronte a questa rinnovata aggressione, avallata dal Ministero dell’Ambiente, nessuno starà a guardare. Abbiamo già avviato contatti ad ogni livello una nuova azione di contrasto nelle aule di giustizia.

TUTTAVIA c’è una considerazione di fondo da fare ed è tutta POLITICA.

Dopo la Sentenza n° 198/2017 della Corte Costituzionale, il Coordinamento Nazionale No Triv ha esercitato ogni tipo di pressione sulle forze politiche affinché si ponesse mano alla reintroduzione del Piano delle Aree, anche nel rispetto della più aggiornata giurisprudenza della Suprema Corte che, anche per le attività “petrolifere” oltre le 12 miglia, ha stabilito che le Regioni debbano essere adeguatamente coinvolte nell’assunzione delle decisioni che contano.

Ebbene, ai proclami ed alle conferenze stampa (di cui una alla Camera dei Deputati) è seguito un periodo di stanca ed inerzia.

I vari professionisti della politica (=coloro se ne occupano a tempo pieno e sono retribuiti per farlo) hanno smesso di occuparsi del Piano delle Aree e queste sono le conseguenze.

Come detto, che al TAR ed al Consiglio di Stato alla fine si vinca o si perda, il nodo sarà e resterà sempre POLITICO.