TRIVELLE IN SICILIA, PiTESAI RIGUARDA IL TERRITORIO NAZIONALE

TRIVELLE IN SICILIA, PiTESAI RIGUARDA IL TERRITORIO NAZIONALE
E’ STATO IL MISE (CRIPPA) A DIRLO IL 10 LUGLIO 2019 IN RISPOSTA AD UN’INTERROGAZIONE
PATUANELLI CONFERMA?

La stampa si è occupata in questi giorni dei casi dei permessi di ricerca “Fiume Tellaro” e “Case Rocca”.
Una dirigente del Mise, rispondendo al Coordinamento Nazionale No Triv, il 5 dicembre scorso ha messo nero su bianco che “Per quanto concerne il Vostro riferimento al disposto dell’art. 11/ter della Legge n.12/2019, si specifica che non vi è accenno ad una estensione di tale norma alle regioni a statuto speciale”.

Traduzione: PiTESAI e sospensioni NON riguardano la Sicilia.

TUTTAVIA, a parte il Ministero dell’Ambiente che la sospensione l’ha già applicata alla procedura di VIA del Permesso di ricerca su terra ferma “Scicli”, il MISE si è già pronunciato a favore il carattere NAZIONALE del PiTESAI.
La funzionaria di cui sopra non ne era a conoscenza, forse.

Per bocca di chi, quando ed in quale occasione si sarebbe espresso il Mise?
Dell’ex Sottosegretario di Stato, Crippa, nel rispondere ad interrogazione scritta n° 4-01231 (Senato) il 10 luglio scorso.
E cosa disse esattamente l’ex Sottosegretario a proposito del PiTESAI?
“È uno strumento normativo che definisce il quadro di riferimento, condiviso con le Regioni, le Province e gli enti locali, per la programmazione delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio NAZIONALE”.

Noi la chiuderemmo qui. E il Ministro Patuanelli?