NUOVA PROROGA PER PITESAI E MORATORIA TRIVELLE, PASSO FUFFA-ECOLOGISTA DELLA NUOVA MAGGIORANZA DI GOVERNO

Apprendiamo dai media che si prevede, in extremis ed in affanno, nel c.d. “Milleproroghe”, il rinnovo del meccanismo delle mediazioni al ribasso e che il nuovo Governo del Paese sta per partorire una nuova proroga, al pari del Conte-bis. Per l’adozione del Pitesai, con annessa moratoria, tutto è rinviato al prossimo settembre.
La moratoria non riguarda le concessioni di coltivazione e non interessa la Sicilia dove, secondo il Mise già di Patuanelli, la sospensione dei permessi di prospezione e ricerca non si applica.
Fino al 30 settembre, dunque, secondo il Mise resteranno sospese le attività di 73 permessi di ricerca, di cui in verità 35 già sono sospesi per istanza del titolare, e 79 istanze pendenti di permessi di ricerca, oltre a 5 istanze di permesso di prospezione in mare.
In 6 mesi Mise e Ministero della Transizione dovranno fare ciò che in ben due anni non è stato fatto e ripartire dalla sola cosa partorita in due anni di omissioni, menzogne ed opacità: il Rapporto Preliminare pubblicato dal Ministero dell’Ambiente il giorno stesso in cui Conte cedeva la campanella al nuovo Presidente del Consiglio.
Da qui al 30 settembre, ci sarà da scrivere il Piano, sottoporlo a Valutazione Ambientale Strategica – già oggi in ritardo di 4 mesi rispetto al termine indicato dall’ex sottosegretaria Morani – e passare attraverso il confronto in Conferenza Unificata.
Verosimile che dati i tempi ristretti e la farraginosità del procedimento non si arrivi ad alcun piano, tranne, forse, in relazione alle aree marine.
 “Transizione” è parola abusata e priva di significato se non si sostanzia in atti concreti!
I soli atti politici certi che si conoscono ad oggi, sono, ad esempio, l’accordo tra Leonardo e Saipem, su cui lo Stato esercita indirettamente il controllo, per lo sviluppo di alcuni megaprogetti che interesseranno il settore siderurgico, soprattutto nel Mezzogiorno (Taranto?), di produzione di idrogeno da metano, che continuerà dunque ad essere estratto; la forte pressione lobbistica per realizzare le connesse cattura e stoccaggio di CO2 nei pozzi delle concessioni in via di dismissione; la creazione della più vasta area di stoccaggio di CO2 nell’Alto Adriatico a firma Eni; mentre perdura, a suggello di un continuismo governativo e parlamentare ormai quasi decennale, la mancata abrogazione della norma risalente al 2012, che consente la proroga automatica delle concessioni di coltivazione scadute.
Roma, 21 febbraio 2021
Coordinamento Nazionale No Triv

PITESAI FUORI TEMPO MASSIMO. IL GOVERNO “DELLA TRANSIZIONE” PONGA IL BLOCCO DI NUOVE ATTIVITA’ DI PROSPEZIONE E RICERCA DI IDROCARBURI

Dopo due anni di attesa, la montagna partorisce un mezzo topolino in zona Cesarini. Quasi in contemporanea con la cerimonia della Campanella, il Ministero dell’Ambiente pubblica il Rapporto Preliminare del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee,  primo passo della VAS a cui il PITESAI è assoggettato per legge.
A questa fase preliminare seguirà  l’elaborazione del Rapporto ambientale che il Ministero dello Sviluppo Economico, assieme al Pitesai, metterà a disposizione del Ministero dell’Ambiente, che potrà essere osservato entro i successivi 60 giorni. Ma bisognerà attendere altri 90 giorni perché il ministero dell’Ambiente possa esprimere parere motivato dopo aver svolto le attività tecnico-istruttorie, acquisito e valutato la documentazione presentata, osservazioni, obiezioni e suggerimenti.
Solo alla fine di questo lungo percorso, il Mise, di concerto con Minambiente potrà approvare il Piano.
Tutto questo avrebbe dovuto compiersi entro il 13 febbraio scorso ma, vista la complessità della materia, non v’è certezza che, come previsto in alcuni emendamenti al Milleproroghe, fissare un nuovo termine di adozione dello strumento al 12 agosto 2021 possa essere risolutivo.
Due dati sono tuttavia inoppugnabili: 1) nei due anni avuti a disposizione, i Governi Conte 1 e Conte 2 hanno disatteso ogni aspettativa; a poco è servito dare dimostrazione di laboriosità (finta) pubblicando il Rapporto Preliminare sul suono della campanella, dopo aver taciuto la verità anche in risposta a diverse interrogazioni parlamentari; 2) se, come non improbabile, verrà accolto uno specifico emendamento al Milleproroghe della Lega, ora forza di Governo, che l’adozione del Pitesai venga posticipata o meno i procedimenti amministrativi relativi alle istanze di prospezione e ricerca potranno ripartire non appena pubblicata in Gazzetta la legge di conversione, senza necessità di attendere la fine della moratoria.
Il cerino resta oggi mano al Governo Draghi, con il suo Ministero della transizione ecologica di nuovo conio, a cui, per coerenza con le roboanti dichiarazioni di intenti della vigilia, spetterebbe esercitare l’unica opzione possibile, seria e credibile, nell’ottica di una rapida decarbonizzazione del sistema Paese: porre il blocco definitivo di ogni nuova attività di prospezione e ricerca di idrocarburi sia in mare sia su terra ferma.
Roma, 15 febbraio 2021
Coordinamento Nazionale No Triv

[RI]COSTRUIRE L’ITALIA, Associazioni e Movimenti si rivolgono al Governo per chiedere misure immediate e coraggiose

Tutti sanno che nulla potrà tornare come prima, ma è adesso che dobbiamo, insieme, darci da fare perché lavoratori, disoccupati, associazioni, movimenti, organizzazioni sindacali, soggetti politici animati da autentica solidarietà democratica, sappiano invertire la rotta dello sfruttamento e del primato dei grandi monopoli. – dichiara il Portavoce del Coordinamento Nazionale No Triv, Francesco Masi – Covid-19 è la tragica lente di ingrandimento che ci consente di guardare nel profondo le crepe e le ingiustizie di un sistema che già prima dell’emergenza sanitaria aveva messo in pesante discussione il diritto alla salute, al lavoro giusto e ad un’esistenza dignitosa”. Leggi tutto “[RI]COSTRUIRE L’ITALIA, Associazioni e Movimenti si rivolgono al Governo per chiedere misure immediate e coraggiose”

COMUNICATO STAMPA – TRIVELLE, EMENDAMENTO IN MILLEPROROGHE TUTTO FUMO E ZERO SOSTANZA

TRIVELLE, EMENDAMENTO IN MILLEPROROGHE TUTTO FUMO E ZERO SOSTANZA

Tra i numerosi emendamenti al decreto Milleproroghe presentati presso le commissioni congiunte Affari costituzionali e Bilancio della Camera, uno in particolare, a firma Cillis, Vianello, Sut, Macina e Donno, contiene alcune modifiche alla legge 12/2019, art. 11 ter, con riferimento al Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (Pitesai).

Leggi tutto “COMUNICATO STAMPA – TRIVELLE, EMENDAMENTO IN MILLEPROROGHE TUTTO FUMO E ZERO SOSTANZA”

ROYALTY “PETROLIFERE” DOPO LA MANOVRA 2020

Luisiana Gaita , con lo stile rigoroso che la contraddistingue, fa il punto sulle royalty alla luce delle nuove disposizioni previste nella Manovra 2020.
Il Governo ha mostrato poco coraggio nel non eliminare del tutto il meccanismo delle esenzioni (a giovarne sono sempre le solite Eni ed Edison, le più esposte alle conseguenze del Referendum No Triv del 2016 sulle trivelle in mare).

Non solo. Il meccanismo dei SAD (sussidi ambientalmente dannosi pari a 19 miliardi di euro) non è uscito scalfito dalla Manovra, a conferma del fatto che, annunci a parte, non è venuto meno il tratto della continuità rispetto alle politiche dei precedenti esecutivi.

Mancano risorse adeguate per ridare vigore alla scuola pubblica (un Ministro si è dimesso per questo), al sistema universitario, alla ricerca, alla sanità, alle bonifiche, al trasporto pubblico, ecc., e questo non è frutto del caso ma conseguenza di precise scelte politiche.

GOVERNO IN STATO CONFUSIONARIO, SU PNIEC E PiTESAI DUE METRI E DUE MISURE – COMUNI FUORI DAL PIANO AREE MENTRE CONTINUA L’IMBARAZZANTE SILENZIO DELL’ANCI

Il 30 novembre 2016 la Commissione europea ha presentato il pacchetto “Energia pulita” ed il 4 giugno 2019 il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea ha adottato le ultime proposte legislative previste dal pacchetto. Leggi tutto “GOVERNO IN STATO CONFUSIONARIO, SU PNIEC E PiTESAI DUE METRI E DUE MISURE – COMUNI FUORI DAL PIANO AREE MENTRE CONTINUA L’IMBARAZZANTE SILENZIO DELL’ANCI”

TEMPA ROSSA AI NASTRI DI PARTENZA: EMISSIONI CO2 DA RECORD

TEMPA ROSSA AI NASTRI DI PARTENZA: EMISSIONI CO2 DA RECORD
Nuove emissioni pari 225 milioni di tonnellate di CO2 fino al 2050 rendono poco credibile il contributo dell’Italia al processo di decarbonizzazione del Pianeta
Ciò nonostante continuiamo a proteggere le attività petrolifere
Il Coordinamento Nazionale No Triv: ” Stiamo valutando azioni legali. Per Total, Shell e Mitsui Italia non sarà una passeggiata

Leggi tutto “TEMPA ROSSA AI NASTRI DI PARTENZA: EMISSIONI CO2 DA RECORD”