IL SOTTOSEGRETARIO ORA STA VERAMENTE ESAGERANDO

ALLA NOSTRA DOMANDA “DOVE SONO I DECRETI DI RIGETTO DELLE NUMEROSE ISTANZE DI PERMESSO DI RICERCA IN MARE (ADRIATICO E IONIO) DI CUI IL SOTTOSEGRETARIO HA SCRITTO NEL SUO POST DI IERI?
SEMPLICE: NEI BOLLETTINI DA GIUGNO A DICEMBRE NON VE N’E’ TRACCIA”,

IL SOTTOSEGRETARIO replica su ilfattoquotidiano.it di oggi accusando No Triv di “omettere “informazioni definitive e fondamentali per screditare questo esecutivo”. Ed aggiunge: “Riporto in allegato copia del Rigetto del pozzo di Carisio (NO) – scrive in un post – che qualcuno deve proprio far fatica a trovare, tant’è che nemmeno lo tiene in considerazione tra gli atti che questo governo ha portato a termine”.

SOTTOSEGRETARIO CRIPPA, la domanda era tutt’altra!

Quanto a CARISIO, per dirla tutta, avendo rinunciato nel maggio 2018 VOLONTARIAMENTE ENI al 52% del permesso e finendo quindi il 100% di Carisio nelle mani di Petroceltic Italia, agendo secondo legge (ATTO DOVUTO), il MISE ha valutato inadeguati i requisiti tecnici e finanziari di Petroceltic rispetto alle difficoltà del progetto e, di seguito, ha decretato la decadenza del permesso.

Per TOZZONA è stata presenta istanza di rinuncia VOLONTARIA da parte della società titolare del titolo e, come scritto nella ns nota, prassi vuole che il MISE accolga l’istanza.

Su MASSERIA LA ROCCA abbiamo versato fiumi di inchiostro: basta “applicarsi”.

Allegato: post del Sottosegretario pubblicato ieri in tarda serata

6 gennaio 2019

Coordinamento Nazionale No Triv