MASSERIA LA ROCCA, LA QUESTIONE E’ TUTT’ALTRO CHE CHIARITA

MASSERIA LA ROCCA, SECONDO IL SOTTOSEGRETARIO CRIPPA NON ESISTEREBBE ALCUNA DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI DI STOP AL PROGETTO

In un video facebook pubblicato ieri, con tono pacato e rassicurante, l’On Mirella Liuzzi ed il Sottosegretario Davide Crippa ci invitano a non lanciare messaggi allarmistici: al primo Consiglio dei Ministri utile, la “pratica” riguardante il permesso di ricerca Masseria La Rocca verrà definitivamente liquidata e, quindi, chiusa.

L’On. Liuzzi, in verità, parla anche di critiche strumentali.

La costituzione in giudizio da parte del Governo dinanzi alla Corte Costituzionale contro la Regione ed il Comune di Brindisi Montagna e, quindi, pro Rockhopper Exploration, sarebbe stato atto “formale” e”dovuto” ai sensi di legge, affermano i due esponenti M5S.

Andando alla sostanza, la posizione del Governo sarebbe di netta contrarietà al progetto petrolifero e la stessa verrà formalizzata a stretto giro.

Sono doverose, da parte del Coordinamento Nazionale No Triv, alcune precisazioni.

Punto primo: non esistono Governi amici di cui fidarsi

I territori e le popolazioni che vi risiedono hanno già assaggiato sulla loro pelle gli effetti della politica degli annunci del M5S: Tap, Tav Terzo Valico,Taranto, ce lo rammentano ogni giorno.

Non essendo mai esistiti per No Triv governi “amici”, non si comprende bene per quale oscura ragione avremmo dovuto tacere e soprassedere rispetto ad un atto con cui il Consiglio dei Ministri ha deliberato di costituirsi in giudizio contro una Regione ed un Comune e, di fatto, contro No Triv.

Punto secondo: forma e sostanza sono la stessa cosa. A quando la pubblicazione degli atti? Quando il Consiglio dei Ministri avrebbe deliberato di “respingere la richiesta di proroga al permesso di ricerca Masseria La Rocca”?

In materia di infrastrutture energetiche, grandi opere e governo del territorio – e non solo -, forma e sostanza sono la stessa identica cosa: Governo, Regioni ed enti territoriali si esprimono per atti di cui è necessario che tutte/i conoscano contenuti e motivazioni. I video su facebook sono altra cosa.

Proprio per rispetto di quel principio di trasparenza che M5S in passato ha sempre preteso, a ragione, da altri, e che noi stessi abbiamo invocato di recente nei confronti del Governo Gentiloni, pretendiamo la pubblicazione integrale di entrambe deliberazioni adottate dal Consiglio dei Ministri; per intenderci, la prima riguardante lo stop temporaneo a Masseria La Rocca, la seconda sulla costituzione in giudizio.
Sarà interessante leggerle entrambe nelle parti riguardanti le motivazioni.

La pubblicazione della prima -quella citata da Di Maio nel suo video del 12 Dicembre, in cui afferma testualmente: “Abbiamo respinto l’autorizzazione per l’impianto di Masseria La Rocca”- appare ancor più necessaria, anche per mettere a tacere alcuni dubbi riguardanti l’esistenza stessa dell’atto di stop temporaneo del progetto petrolifero, alimentati da quanto detto dallo stesso Sottosegretario Crippa nel corso del video facebook (da minuto 2:00 in avanti): “Il 12 Dicembre il Consiglio dei Ministri ha iniziato l’istruttoria e nella fase di discussione è già emerso come questo Governo non intenda superare l’intesa della Regione Basilicata. Oggi siamo davanti al fatto che ci devono essere i tempi tecnici per scrivere la delibera della Presidenza del Consiglio dei Ministri; quindi sarà oggetto del primo Consiglio dei Ministri utile nella quale verrà definitivamente rigettato il superamento della mancata Intesa”.

La deliberazione di cui parlava Di Maio c’è o non c’è? Parrebbe di no, secondo quanto detto dal Sottosegretario.

Quindi? Da un lato il Governo ritiene “atto dovuto” costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale contro la Regione e Comune di Brindisi M., dall’altro invece chiede a tutte/i di fidarsi “al buio” di strategie e provvedimenti futuri, in grado di investire lo stesso piano della revisione normativa.

Punto terzo: la costituzione in giudizio non era atto dovuto ed il giudizio non “decadrà” automaticamente

La costituzione in giudizio non era affatto un “atto dovuto” ed il giudizio della Corte non “decadrà” automaticamente a seguito di un’eventuale decisione che il Consiglio dei Ministri dovesse adottare per ottenere lo stop definitivo a Masseria La Rocca.

Deliberando per la costituzione in giudizio, il Governo e le forze che lo sostengono hanno fatto esattamente ciò che avrebbero fatto – e che hanno fatto – Renzi & C., secondo lo spirito e la lettera dello “Sblocca Italia”, poi elevato a sistema con la fallita deforma costituzionale.

In ultimo ma non per ultimo.

La Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente si è espressa di recente in senso favorevole a numerosi progetti petroliferi, in Campania ed in Basilicata, mentre si contano decine e decine di richieste di permesso per cercare ed estrarre idrocarburi in mare e su terra ferma.

L’On Liuzzi ed il Sottosegretario Crippa ostentano sicurezza. Ma su quali basi, dacché il quadro normativo è quello di sempre? Che non si dica poi che la responsabilità è dei tecnici o di quelli “di prima”!

Uno dei punti contenuti nel “Pacchetto Volontà” che il Coordinamento Nazionale No Triv ha inviato al Ministro Di Maio ed a tutti i senatori e deputati lucani, senza riceverne riscontro alcuno, riguarda l’approvazione di una moratoria immediata per nuove attività di ricerca, estrazione, stoccaggio e trasporto di idrocarburi.
Lo scopo? Mettere fine al far west delle trivelle a cui assistiamo impotenti da anni e dare modo e tempo al Parlamento di concepire, concertare, approvare, nuove norme in materia, mettendo finalmente in maniera organica a sistema un Testo Unico.

Ad oggi, delle misure proposte nel “Pacchetto Volontà”, il Governo ed il Ministro Di Maio hanno ritenuto non prenderne in considerazione nemmeno una.

Gli annunci sono una cosa, i fatti un’altra.

29 Dicembre 2018

Coordinamento Nazionale No Triv